Bambini & schermi

I bambini nei primi sei anni di vita e in maniera ancora più marcata nei primi tre anni sono estremamente corporei, imparano attraverso i sensi. In questa prima fase di vita il senso che ha maggiore importanza e veicola in maniera preponderante l’apprendimento è il tatto. Attraverso la mano e attraverso il corpo il bambino impara, assorbe informazioni dall’ambiente. Questo lo aveva osservato Montessori, e questa sua intuizione è stata recentemente dimostrata dalle neuroscienze: prima dell’apprendimento cognitivo, astratto, viene l’apprendimento che passa attraverso il corpo. Riprendendo l’idea montessoriana Munari, creativo immenso e ideatore dei libri tattili e di meravigliosi laboratori esperienziali per bambini scrive: ‘Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.’ 

Ma se l’argomento è ‘bambini e schermi’ perchè questa premessa? Perché proporre gli schermi in questa fase in cui il bambino apprende attraverso i sensi e ha bisogno di un contatto costante con ciò che è reale e corporeo, può avere effetti dannosi. L’oms all’interno del documento del 2023 ‘ Guidelines on physical activity, sedentary behavior and sleep for children under 5 year of age’ mette in guardia dall’uso precoce dei dispositivi digitali e sconsiglia di proporli sotto i due anni di vita. Le conseguenze di una esposizione precoce sono molteplici e danneggiano lo sviluppo neurocognitivo. 

È difficile non proporre lo schermo ad un bambino sotto i due anni? Forse per alcuni aspetti si, ma siamo la prima generazione a poter basare in questo campo le nostre scelte su solide basi scientifiche e non su opinioni. 

Proporre ad un bambino lo schermo come intrattenimento può avere effetti negativi sul sonno, sulla frammentazione dell’attenzione e attivare meccanismi di ricompensa non adatti ad un individuo in pieno sviluppo. 

Lo schermo non deve essere presente a tavola, qui i rischi sono ancora maggiori perchè distogliendo l’attenzione su ciò che sta mangiando e sui movimenti dedicati al gustare i cibi ci sono rischi sia sulla sicurezza e il rischio di soffocamento sia sulla creazione di un rapporto sano con il cibo. 

Lo schermo può creare altri grandi danni sul processo di gestione emotiva. Se viene dato per distrarre, per fermare una crisi emotiva, per gestire un momento di disregolazione cosa accade?

Accade che quando sentirà una frustrazione, un disagio si andrà a rifugiare in ciò che conosce: lo schermo. Non un abbraccio, non un adulto che cerca di creare delle condizioni di calma, non un gesto che lo riporta piano piano al controllo delle sue emozioni, ma uno schermo che le placa, le nega , le nasconde dietro immagini colorate e suoni accattivanti. 

So che è un argomento vasto e complesso, ma poniamo uno sguardo consapevole a questi temi .Sono grandi, sono importanti e hanno forti ripercussioni sullo sviluppo di bambini e ragazzi. Ci sono altri modi per trascorrere del tempo insieme, lo schermo appare spesso come la soluzione più facile per gestire il tempo ma le ripercussioni sono importanti e occorre averne piena consapevolezza.